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Di quando nessuno capisce cosa fai tutto il giorno e provi a spiegarglielo

Abbiamo già accennato qualcosa nell’articolo Il social media management. Questo mestiere sconosciuto. Anzi, questi mestieri, e qui ci addentriamo ancora di più spiegandovi la giornata tipica del social media manager, che è molto articolata e organizzata schematicamente. Ognuno ha chiaramente i propri ritmi e decide di seguire un ordine personale, ma in linea di massima le cose da fare sono sempre quelle.

Ecco dunque che vi mostriamo come diventiamo pazzi e scleriamo appresso a dati, infografiche, commenti, recensioni, notifiche, sinonimi, e tanto, tanto altro.

Non sempre però. Spesso ecco. Non dimentichiamo che c’è una forte componente creativa che non va mai sottovalutata, e che per questo necessita di essere sempre stimolata.

 

 

Il tempo di solito vola incredibilmente, dalle 7 del mattino si arriva all’ora di pranzo senza rendersene conto. Ci sono giornate in cui ti perdi a costruire grafiche accattivanti, e alla fine magari ne hai portate a termine solamente due. Altri giorni oscilli tra la stesura di un articolo (che comprende ricerca di fonti, materiali utili, foto, seo, inserimento sul sito, ecc.) e torni a casa con le stelline attorno alla testa. Possono passare ore alla ricerca della foto giusta, della frase giusta, del colore giusto, dell’inquadratura giusta… Per non parlare di quando ti addentri nel mondo dei numeri e delle statistiche, necessarie per stilare un quadro generale dei risultati e contemplare poi un’azione ancora più mirata. Ma andiamo per ordine.

 

La sveglia

Si inizia al mattino molto prima di quanto si pensi, prima che aprano gli altri uffici e i negozi. Sveglia dunque abbastanza presto, e si comincia con i primi pensieri fissi della giornata: controllare le notifiche, rispondere ai messaggi, leggere le notizie del giorno. Tutto questo solitamente avviene durante la colazione, ed è un momento ottimo per prepararsi psicologicamente a tutto quello che ci aspetta dopo. È l’orario perfetto perché nessuno ti ha ancora inviato mail, nessuno ha il coraggio di chiamarti e tu puoi concentrarti sulla lettura degli articoli che ti interessano.

In ufficio – Mattina parte 1

Una volta in ufficio (i pensieri sul da farsi hanno continuato a fluire costantemente anche durante il tragitto), si inizia in genere analizzando gli ultimi post pubblicati e le promozioni in corso, le visualizzazioni, le interazioni, e così via. Si valutano eventuali problematiche, punti di forza e di debolezza. Controllare dettagliatamente l’andamento delle campagne attive è infatti essenziale per fare sempre meglio. Si prosegue dando un’occhiata alle attività della concorrenza, azione quotidianamente necessaria che permette di confrontarsi con quello che stanno facendo di bello i tuoi competitor.

Si passa poi al monitoraggio del comportamento degli utenti, che si aspettano sempre e comunque una risposta immediata che soddisfi i loro bisogni.

 

 

Tutto è costantemente sotto controllo, le interazioni vanno moderate a ogni ora del giorno, altrimenti si rischia di perdere la fiducia del cliente e dei suoi follower. Bisogna dare valore a ogni like, ai commenti, alle domande, ma soprattutto è importante dare prova del fatto che dietro all’amministrazione di un brand e dei suoi canali social ci siano persone che lavorano sodo per rappresentare al meglio le qualità e la passione dell’azienda.

 

Mattina parte 2

Si comincia adesso a pensare al piano editoriale. Pensiero costante, in realtà non ci ha mai lasciato neanche per un minuto. Si riparte da dove ci si era interrotti il giorno prima e si continua ideando nuovi contenuti. Questa parte della giornata è molto stimolante, perché permette di dare sfogo alla creatività accumulata nelle ultime ore e può essere un momento molto divertente. Se è la giornata giusta infatti, le idee fioccano che è una bellezza, l’immaginazione vaga all’infinito e le battute arrivano con una facilità estrema. Ne consegue auto-pacca sulla spalla. Clap clap.

Attenzione però: questo momento può essere tanto meraviglioso quanto orribile, perché capita anche di trovarsi in quel limbo di piattezza totale, di quando non si trova affatto ispirazione, ogni pensiero sembra stupido o obsoleto e a fioccare non sono più le idee ma tanta frustrazione. In questi casi è meglio staccare e fare altro.  

Quando si sono stabiliti alcuni contenuti, si passa alla loro creazione vera e propria, alla loro concretizzazione insomma. Scegliere le parole giuste e la parte visual non è proprio un gioco da ragazzi. Dietro ad ogni frase e a ogni immagine ci sono, credeteci, ore di ricerca, studio e analisi, cercando di mantenere sempre un certo equilibrio tra foto, video, frasi, articoli, ecc. Fatto ciò, si pensa a inserire i contenuti all’interno del piano editoriale, programmando la content strategy da diffondere su tutti i diversi canali.

Pomeriggio – parte 1

La parte dedicata all’analisi non può essere mai trascurata: si vanno perciò a studiare gli insights e il traffico acquisito, la brand reputation e il sentiment degli utenti. In questa fase in realtà ci si sente un po’ stalker, in quanto si vanno a ‘spiare’ le abitudini delle persone (il famoso target), i loro dati sociodemografici, i loro movimenti sul web, gli orari, le preferenze e le abitudini, i gusti e così via. In questo modo viene fuori un report utile a definire le strategie adatte a coinvolgere il numero più alto di persone sia online che offline, e a soddisfare sempre di più le loro esigenze.

In tutto ciò, il smm spesso può trovarsi a dover gestire il budget previsto dall’azienda dedicato alle sponsorizzazioni, pianificando il tutto sulle piattaforme predefinite.

Pomeriggio – parte 2

L’aggiornamento è una parte fondamentale di questo lavoro. Ogni giorno il smm deve leggere costantemente le notizie del settore ma non solo, deve conoscere tutto quello che succede nel mondo e possibilmente su tutti i campi. Legge blog e riviste, partecipa a forum e condivide gli articoli più interessanti. 

 

 

Arriva il momento dedicato alla stesura degli articoli del blog. Questa parte richiede massima concentrazione e dedizione. C’è chi preferisce scrivere al mattino presto e chi invece la sera.

La parte finale della giornata in genere la si dedica alla revisione di tutti i contenuti, si pubblicano gli articoli sul blog passando dalla stesura del seo, si leggono le ultime mail, si programmano i post della sera e della mattina seguente, ci si confronta col team e si aggiornano i clienti sull’avanzamento dei progetti.

Va detto che ogni giorno può essere un’incognita. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo, e per quanto si possa aver programmato l’intera giornata di lavoro, può succedere che un inconveniente faccia saltare tutti i vostri piani. Un problema tecnico qualunque può ad esempio richiedere diverse ore e spesso si tratta di aspetti che non si possono rimandare. Respirare. Piano. Molto piano.

N.B.: Il smm è spesso depresso. A regalargli questo status contribuiscono il caro vecchio Zuckerberg, i continui cambiamenti e le restrizioni da parte dell’algoritmo di Facebook, la capacità del settore di evolversi troppo velocemente, l’ostilità da parte di alcuni clienti o della community online che a volte dimentica di rilassarsi a dovere. È come se il smm lavorasse in un circo pieno di attrazioni ma anche di tanti pericoli, e che ogni singola attività che svolge comportasse un notevole lasso di tempo e parecchie energie.

 

 

La sera

Quando arriva la fine della giornata di solito si è distrutti, letteralmente. C’è chi scarica tutto con l’attività fisica, chi va a fare meditazione, c’è chi trova sollievo cucinando o facendosi coccolare dal gattino o semplicemente dal silenzio più totale. Tanti, tantissimi si concedono del sano alcol. Senza esagerare eh. Anche perché il fatto che si sia finito di lavorare è una mera illusione. Il vero smm non smette di essere tale neanche dopo essere uscito dall’ufficio. Eh no, no no. Controlla comunque almeno ogni ora il telefono per tenere d’occhio le notifiche delle pagine che amministra, e se rimane a casa legge blog, libri e articoli, spia influencer e competitors, a volte impreca. E poi, deve dedicarsi del tempo per guardare film, serie tv, ascoltare musica, guardare video e programmi di ogni genere, deve essere aggiornato su t-u-t-t-o!

Giorni festivi? No. Orari? No. Weekend? No. Scherziamo? No. Questo lavoro non ha vacanze, ogni momento della giornata e della settimana richiede monitoraggio continuo e il smm deve essere sempre attivo e pronto a interagire e intervenire laddove necessario. Anche se si trova sulle spiagge della California su un materassino a forma di fenicottero rosa col suo spritz in mano, deve comunque rimanere ‘operativo’.

 

 

Ma quando si esce, (difficile avere le forze per uscire la sera, ma si prova), decidi di prenderti quello stacco dalla tecnologia perché ti serve, perché comunque questo lavoro ha bisogno anche di tanti stimoli che provengono dalla vita di tutti i giorni e dai momenti che ci capita di osservare con i nostri stessi occhi.

Tutto intorno a noi ci parla di vita.

E quindi un aperitivo con gli amici, una cena all’aperto, un pomeriggio passato a camminare, ma anche la visita all’amica che ha deciso di sfornare bimbi o un imprevisto con la macchina possono diventare fonte inesauribile di idee, stimoli e quant’altro. Fondamentali, seriamente. È importante dunque (ricordarsi di) uscire, attingere dalle persone, dalla natura, da tutto ciò che insomma può capitarci di vedere o di sentire.