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Ogni giorno cresce il numero di persone che inizia ad usare questo strumento. Le statistiche indicano infatti che entro il 2020 la metà delle ricerche sarà effettuata tramite search voice.

Con gli assistenti virtuali cambia il modo di fare le cose. Le persone parlano al dispositivo, e anche se in questo momento gli studi ci dicono che sono i più giovani a utilizzarli, è una tendenza che si amplierà sicuramente ad un target più ampio in pochissimo tempo.

La ricerca vocale non è altro che un modo di fare ricerche online utilizzando semplicemente la voce. Il dispositivo recepisce la domanda e simula il linguaggio umano. Grazie alla continua evoluzione di questi software, i sistemi di ricerca vocale stanno diventando sempre più performanti, e dunque più sponsorizzati e utilizzati.

Pc, tablet e smartphone sono oggi in grado di svolgere un gran numero di attività tramite l’esperienza di voice search.

Ovunque ci troviamo e qualunque cosa stiamo facendo, l’assistente digitale è pronto a venire in nostro soccorso in ogni momento, basta solo chiamarlo per farlo attivare. In tempo record, senza bisogno di guardare neanche lo schermo, la nostra risposta arriva, precisa ed esauriente.

 

ricerca vocale

 

La verità è che diventiamo sempre più pigri, e l’avanzamento della tecnologia di certo non ci aiuta, sfornando ogni anno nuove soluzioni per facilitare le nostre vite.

Lo strumento di ricerca vocale è in continua espansione, e in brevissimo tempo tutti ci ritroveremo ad usarlo molto e molto più di quello che pensiamo adesso.

Già prima dell’arrivo di internet si pensava ad un futuro tecnologico che prevedesse un comando vocale verso la macchina, basti pensare a famosi film e serie tv ambientate nello spazio.

Questa modalità ha cominciato ad essere elaborata negli Stati Uniti dagli anni cinquanta, allo scopo di gestire con la voce vari dispositivi elettronici. Solamente dagli anni settanta si è riusciti ad ottenere un risultato che portasse al riconoscimento vocale di frasi complete, anche se piuttosto semplici.

Ad oggi le soluzioni più performanti e più diffuse sono:

  • OK Google
  • Amazon Alexa
  • Apple Siri
  • Windows Cortana

Ognuna di loro utilizza la tecnologia NLP (Natural Language Processing) o una analoga.

 

Chi già da tempo utilizza questo metodo di ricerca, o ha appena iniziato, riscontra immediatamente le seguenti caratteristiche:

È più veloce

L’esperienza di ricerca vocale è sicuramente più veloce di quella tradizionale. Pare che questo metodo sia ben 4 volte più rapido rispetto alla classica digitazione sulla tastiera. Ciò significa che l’utente riduce notevolmente i tempi per trovare un’informazione e ne rimane inevitabilmente soddisfatto.

Basti pensare a quando siamo alla guida e ci serve un’indicazione stradale, al bisogno di chiamare qualcuno e cercarne il contatto o all’esigenza di conoscere la stazione di servizio più vicina.

È poi vero che parlare è molto più veloce che scrivere su una tastiera. Per cui, la fretta diventa un presupposto perfetto per rivolgersi al proprio assistente vocale e ricevere in pochi secondi la risposta desiderata.

Un altro fattore non meno importante riguarda poi la questione delle fonti. Quando cerchiamo qualcosa online, infatti, viene fuori una serie di risultati che bisogna scegliere tra i più o meno attendibili e affini alle nostre esigenze, perdendo magari ulteriore tempo per specificare ancora di più la ricerca inserendo altre parole chiave. In questo senso l’assistenza vocale interviene notevolmente in nostro favore, poiché ricorre ad un sistema di tipo conversazionale e user-friendly, servendosi della cronologia delle domande fatte in precedenza e rispondendo nel modo più specifico possibile. Da sottolineare è anche il fatto che davanti a una tastiera, tendiamo ad utilizzare il minor numero di parole possibili per ottenere un risultato, mentre con la voce siamo propensi a fornire più dettagli in merito all’argomento richiesto. Questo spiega anche perché le ricerche vocali siano più lunghe e ricche di contesto rispetto a quelle tradizionali.

 

ricerca vocale

 

È intuitivo

In passato tutti ci siamo rivolti all’assistente vocale per scherzare e ridere con esso chiedendogli qualsiasi cosa. Oggi ciò succede sempre meno spesso, e il motivo è dato dall’autorevolezza che questo strumento ha acquisito negli ultimi anni.

Questa modalità è adesso sfruttata molto dalla SEO. Google comunica infatti che è solo l’8% il tasso di parole mal interpretate oggi, attribuendo al riconoscimento vocale un’accuratezza mai vista prima. L’utente ha così la sensazione di avere una conversazione quasi reale, e ciò è abbastanza stimolante. Questo spiega molto la rapida ascesa di questo strumento.

Un altro punto importante riguarda la geolocalizzazione del dispositivo, che la ricerca vocale sfrutta per dare risultati sempre più pertinenti. Questo significa che la SEO in questo senso può diventare davvero molto utile per obbiettivi di marketing.

Grazie alla localizzazione dunque, verranno fornite risposte selezionate in base al luogo in cui si trova il dispositivo, e questo per attività come ristoranti e hotel diventa un altro mezzo molto utile per acquisire più clienti, a patto che si ottimizzi al massimo il proprio posizionamento SEO in favore delle ricerche vocali.

 

 

È personalizzato

Con il continuo avanzare della tecnologia anche le aziende devono tenere il passo con le abitudini dei loro clienti, abitudini che si trasformano e che perciò necessitano di attenzione. Sapere come comunicano i propri clienti è fondamentale. Grazie al linguaggio naturale utilizzato dagli utenti, la ricerca vocale può elaborare e studiare il comportamento di ogni tipo di consumatore. Analizzando parole chiave, preferenze e molto altro, i risultati della voice search vengono sempre più personalizzati e saranno dunque più precisi col passare del tempo. Va da sé che maggiore è il numero di ricerche effettuate, più risposte pertinenti si avranno. Questo effetto si riflette inevitabilmente sul modo in cui vengono creati tutti i contenuti per il web, dovendo per forza di cose rispondere al corretto funzionamento della ricerca vocale.

 

 

È adatto al multitasking

Stai preparando un bel sugo per la cena, e ti serve sapere se va messo l’aglio o la cipolla. Oppure stai dipingendo una tela e hai le dita sporche di colore e devi rispondere ad un messaggio. In questi e in tantissimi altri momenti la ricerca vocale diventa un aiuto non indifferente, perché ti fornisce l’informazione che ti serve, o effettua un’azione al tuo posto senza che tu smetta di fare quello che stavi facendo.

Sembra tutto ottimo. Stiamo a vedere!