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LinkedIn fa per te? Qui ti spieghiamo gli aspetti essenziali del più grande social network per professionisti

Per chi ancora non lo sapesse, LinkedIn è un social network per professionisti, presente in oltre 200 paesi, che nel 2017 ha raggiunto ben 530 milioni di utenti, con Milano al quinto posto tra le zone più connesse in tutto il mondo.

LinkedIn fa per te?
Se sei alla ricerca di nuove opportunità di lavoro e vuoi creare una rete di contatti con altri professionisti o aziende, bè sì, LinkedIn fa proprio per te perché ti permette di avere una sorta di CV online e di mettere in risalto le tue abilità; perché ti connette ad amici, colleghi di lavoro e professionisti del tuo settore in modo semplicissimo e immediato.

 

I sei gradi di separazione 

 

Avrai di certo sentito parlare del concetto dei 6 gradi di separazione. È proprio quello che succede quando ti iscrivi a LinkedIn. Una volta creato il profilo personale, puoi connetterti con le persone che conosci e che ti conoscono e, attraverso loro, costruire una rete più grande nella quale scambiare risorse utili e aggiornamenti, cercare personale qualificato o trovare lavoro, costruire alleanze e partnership.

Il social network possiede anche una sezione nella quale gli iscritti possono pubblicare articoli chiamata LinkedIn Pulse. Si tratta di un’altra funzione utilissima per far conoscere il proprio nome in un determinato settore.
Come gli altri social, anche LinkedIn utilizza un algoritmo che determina ciò che apparirà sul feed di ciascun utente. Ad esempio, tutto quello che è nativo viene privilegiato rispetto a link esterni che portano l’utente fuori dalla piattaforma.

 

Marketing su LinkedIn

business plan linkedin

 

Come Facebook, Linkedin ti permette di realizzare delle campagne di annunci a pagamento. Col tempo, il social ha introdotto sempre più funzionalità creative: la più recente è l’inserzione a carosello, formato presente su Facebook già da tempo. Tuttavia, Linkedin è un social su cui non gireranno mai foto di gattini e post del buongiorno. Su Linkedin regna sovrana la qualità, non sappiamo per quanto ancora, ma per il momento è così.

Nel definire una campagna a pagamento, LinkedIn ti dà la possibilità di individuare un target ben preciso al quale indirizzare l’annuncio: partendo da opzioni relative alla geografia, si va sempre più nello specifico, arrivando a profilare gli utenti in base al nome e alle dimensioni dell’azienda, al settore di appartenenza e al percorso formativo.  

Di certo, il costo della pubblicità è più alto rispetto a quello di Facebook, ma è pur vero che la concorrenza è minore (sempre per il momento) per cui l’aspetto economico non deve essere limitante.

L’importante è guardare sempre la strada che vuoi percorrere, avendo chiaro l’obiettivo da raggiungere. Sarà lui a chiarirti le idee ogni volta che ne avrai bisogno.

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LinkedIn e B2B

Linkedin b2b

 

Ma se per i professionisti e le aziende in generale, LinkedIn costituisce un ottimo strumento, per le aziende che lavorano nel B2B (Business to Business), questa piattaforma rappresenta un vero e proprio punto di svolta!

Secondo un rapporto stilato da Social Media Examiner, nel 2015 Linkedin aveva superato Facebook come piattaforma social n. 1 per il marketing B2B.
In effetti, l’analisi aveva evidenziato che il 94% delle aziende B2B aveva un profilo LinkedIn e che il 46 % di traffico al sito proveniente dai social media, aveva origine proprio su LinkedIn.

Ma i social evolvono alla velocità della luce: ciò che prendiamo per buono adesso non lo sarà domani e, infatti, oggi la situazione si è già modificata. Facebook sembra aver superato Linkedin anche sul piano del B2B. D’altronde, le aziende hanno capito di essere gestite da persone e la maggior parte delle persone ha un profilo Facebook. Inoltre gli utenti della Rete passano molto più tempo sul social di Zuckerberg con una media di 35 minuti al giorno contro i 17 minuti al mese di Linkedin.

L’ascesa di Linkedin dunque è già terminata?

Non direi proprio: Facebook e Linkedin rispondono a obiettivi un po’ diversi. Sarebbe bene esaminare caso per caso prima di scegliere la piattaforma sulla quale spendere più soldi ed energie.