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3 buone ragioni per non farsi prendere dal panico di fronte al calo della Reach di Facebook

Cominciamo dalle basi. Per combattere un nemico bisogna prima conoscerlo e studiarlo. Perciò parliamone: che cos’è la Reach di Facebook? Per Reach si intende il numero di utenti che hanno visualizzato un post nella sezione Notizie o direttamente sulla pagina di pubblicazione.

Chiunque gestisca una pagina Facebook aziendale avrà notato come questo valore abbia subito un progressivo calo. Sono finiti i tempi in cui ciascuno di noi si sbizzarriva nella creazione di pagine e contenuti che raggiungevano senza tanta fatica un considerevole volume di Reach.

Negli ultimi mesi, Mark Zuckerberg ha esplicitamente fatto sapere che d’ora in poi ad essere favoriti saranno i contenuti pubblicati e condivisi dalla nostra cerchia di amici proprio perché l’obiettivo del social media rimane quello di mettere in connessione le persone.

“Abbiamo creato Facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto tra di loro. Ecco perché abbiamo sempre messo gli amici e la famiglia al centro. Alcune ricerche dimostrano che il rafforzamento delle nostre relazioni migliora la nostra felicità. Ma recentemente abbiamo ricevuto dalla nostra community delle lamentele sul fatto che i contenuti dei media e dei marchi stavano rimpiazzando i momenti personali, quelli che ci portano a rimanere in contatto con gli altri”. 

 

algoritmo facebook

 

Con queste parole, Mark Zuckerberg ha annunciato l’introduzione di un nuovo algoritmo per Facebook.
Alt: che cos’è l’algoritmo di Facebook?

Si tratta di una serie di fattori che il social network utilizza per stabilire ciò che deve apparire nel flusso delle notizie di ogni utente. Secondo questo nuovo algoritmo sulle nostre bacheche vedremo più spesso post pubblicati da amici e familiari, mentre i post di aziende e brand riusciranno a godere di visibilità solo se saranno in grado di ottenere un buon livello di interazione. Per questa ragione, far comparire un contenuto nel News Feed (altro termine tecnico che indica la Sezione Notizie) è diventato molto più difficile che in passato.

Detto ciò però, non è il caso di lasciarsi scoraggiare, anzi!
Facebook ci sta dicendo che, se saremo in grado di creare contenuti interessanti per i nostri utenti, avremo la possibilità di ottenere più visibilità e non dovremo più competere con tutti quei contenuti di bassissima qualità che cercano solo di strapparci un like a forza di titoli ingannevoli e false promesse.

Certo, Facebook è sempre più orientato al business (infatti al calo della reach corrisponde per Facebook un aumento degli introiti in termini di pubblicità), ma immagina che gran casino sarebbe la tua Home se non vi fosse una selezione tra le migliaia di contenuti condivisi ogni giorno da profili business.

 

 

Alle campagne di advertising a pagamento (che rimangono comunque fondamentali per poter raggiungere ottimi risultati) bisogna affiancare un piano editoriale degno di nota e inserirlo in una strategia marketing ben più ampia.

Vediamo intanto tre errori molto comuni e tre semplici regole che possono aiutarci a migliorare la nostra performance su Facebook.

  1.  Facebook ha una memoria da elefante, non metterlo alla prova

Facebook ha annunciato una vera e propria battaglia contro il click baitingl’engagement baiting. Si tratta di tecniche ingannevoli che spingono l’utente a cliccare mi piace o ad aprire un link. Se in passato hai utilizzato queste pratiche, è possibile che Facebook lo tenga in conto abbassando il tuo punteggio all’interno dell’algoritmo. 

  1.  Pubblica solo quando lo ritieni davvero utile

Evita di stabilire a priori un numero fisso di contenuti da postare ogni settimana perché questo ti spingerebbe a pubblicare anche quando non dovresti, solo per riempire uno spazio vuoto. Vale invece la solita regola Less is more! per cui conta la qualità dei contenuti e non la quantità.

  1.  Non assecondare i falsi miti

Ad esempio, se qualcuno dovesse dirti che ci sono degli orari universalmente migliori durante i quali pubblicare, non credergli. Per stabilire con precisione l’orario migliore per te, è necessario studiare il pubblico al quale vuoi rivolgerti e coglierne le abitudini. Tutto è relativo.

Ma Facebook è davvero indispensabile per il tuo business?

 

facebook business

 

Al di là di numerose considerazioni che andrebbero fatte di fronte ad ogni singolo caso, se consideri che gli utenti attivi sul social sono più di un miliardo e mezzo, è molto probabile che tra quelli ci siano anche i tuoi clienti e potenziali tali. Quindi sì, Facebook potrebbe rivelarsi un ottimo trampolino di lancio per la tua attività!