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Alain de Botton ci spiega come coltivare l’intelligenza emotiva e migliorare la nostra esistenza

Alain De Botton, classe 1969, è uno scrittore svizzero divenuto celebre per il suo stile filosofico e per la propensione ad affrontare argomenti relativi alla vita quotidiana.

Nei confronti dell’autore la critica si è sempre divisa: alcuni sostengono che le sue opere abbiano reso la letteratura più accessibile alle masse, mentre altri ritengono che De Botton non faccia altro che esprimere l’ovvio, descrivendo le sue opere come ampollose e dispersive.

Il suo primo e più famoso libro, pubblicato nel 1993, si chiamava Esercizi d’amore e prendeva in analisi i meccanismi che dettano i nostri comportamenti quando siamo innamorati. Per farlo, l’autore aveva utilizzato un mix di riflessioni di tipo filosofico e scientifico, che poi è la caratteristica più evidente del suo stile narrativo. 

 

Alain de Botton

 

Tra il 1993 e il 2011, de Botton si è cimentato nella scrittura di numerosi altri saggi nei quali le sue esperienze e idee personali vengono intrecciate con quelle di artisti, filosofi e pensatori, dando vita a riflessioni originali sui temi più disparati, dall’amicizia all’arte, dall’invidia alla solitudine. Tra questi saggi, fu Come Marcel Proust può cambiarvi la vita a dargli notorietà internazionale nel 1997.

L’infelicità è tra le cose cui il genere umano si applica con più impegno e dedizione. Se fossimo stati posti sulla terra da un malvagio creatore al solo scopo di soffrire potremmo senz’altro congratularci con noi stessi per l’entusiasmo col quale assolviamo un simile incarico. Del resto, i motivi per essere inconsolabili abbondano: la fragilità del corpo, la mutevolezza dell’amore, le ipocrisie della società, i compromessi dell’amicizia, gli effetti deleteri della routine. La tenacia dei mali che ci assillano farebbe supporre perciò che l’estinzione della specie sia il momento più atteso da tutti.

In che modo Proust può tirarci fuori dalla nostra infelicità ce lo spiega l’autore raccontando alcuni episodi appartenenti alla vita dello scrittore francese e giungendo alla conclusione che per essere felici è necessario fare uno sforzo costante, trasformando il dolore in idee e non dimenticandosi mai di vedere il bello nelle piccole cose della vita.

Dal 2008 inoltre, de Botton insieme a numerosi scrittori, artisti ed educatori porta avanti un’organizzazione della quale lui stesso è fondatore: The School of Life, una scuola molto speciale in cui si insegna l’intelligenza emotiva. 

 

 

Mentre la maggior parte dei college e delle università ritaglia l’apprendimento in categorie astratte, The School of Life classifica i suoi corsi secondo le cose a cui tutti noi teniamo: carriere, relazioni, politica, viaggi, famiglie. È probabile che una serata o un fine settimana dei suoi corsi sia dedicato a riflettere su questioni come le responsabilità morali nei confronti di un ex partner o su come risolvere una crisi di carriera. (…) La scuola tenta di riportare l’apprendimento e le idee su dove avrebbero dovuto essere sempre, proprio nel mezzo della nostra vita.

The School of Life pubblica un contenuto video tre volte alla settimana sul suo canale YouTube seguito ormai da più di tre milioni di iscritti. Questi brevi video affrontano diversi argomenti in relazione a intelligenza emotiva e cultura: Una ragione per non preoccuparsi di quello che pensano gli altri, Come prendere decisioni importanti, Perché hai ancora tempo per cambiare carriera sono solo alcuni tra i numerosi titoli. 

Se non li avete mai visti vi consigliamo di dare loro un’occhiata: gli autori portano alla luce gli aspetti più interessanti di situazioni e circostanze in cui ognuno di noi può facilmente ritrovarsi perché appartenenti alla vita di tutti i giorni. Talvolta alcuni spunti possono apparire banali ma, data la tendenza sempre maggiore della nostra società a dimenticare i valori importanti della vita, forse anche la banalità oggi merita la nostra attenzione.