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Per vivere meglio è necessario allenare il nostro self control, abbandonando alcune cattive abitudini che fanno parte della routine quotidiana

 

La sfida potrebbe rivelarsi più complicata del previsto: le cattive abitudini, infatti, si instaurano lentamente ed è difficile accorgersi del danno che stanno causando.

Warren Buffet dice: Le catene dell’abitudine sono troppo leggere per essere sentite fino a quando non sono troppo pesanti per essere infrante.

Noi siamo più ottimisti e crediamo che non sia mai troppo tardi per liberarsi da queste catene e iniziare subito una vita più felice e più sana. Come si fa? Il segreto è nell’autocontrollo!
Gli psicologi dell’Università della Pennsylvania hanno condotto una ricerca su alcuni studenti universitari dimostrando che il self control incide maggiormente sul rendimento scolastico rispetto al quoziente intellettivo. Per avere successo dunque dobbiamo utilizzare l’autocontrollo come se fosse un muscolo ed esercitarlo tenendo testa alle abitudini sbagliate. Vediamone alcune!

1. Guardare il cellulare mentre parliamo con qualcuno

 

cattive abitudini

 

Non so se vi è mai capitato, ma quando una persona è coinvolta in un dialogo e ad un certo punto si distrae per guardare il telefono si mette in moto nell’interlocutore una specie di down, un calo dell’entusiasmo che disattiva immediatamente la sintonia che si era creata (se si era creata).
Quando parliamo con qualcuno, cerchiamo di dedicargli le giuste attenzioni. Scopriremo che una conversazione può essere molto più piacevole ed efficace di quanto avevamo immaginato. In caso contrario, forse è la persona con la quale interloquiamo ad essere sbagliata. ?

2. Non dire mai di no

 

 

Una ricerca dell’Università della California ha dimostrato che le persone con difficoltà a rispondere di no sono molto più soggette a stress, ansia e persino depressione. Perché allora continuiamo a farlo? Alcuni di noi credono che sia egoistico rifiutare una proposta oppure hanno paura che il rifiuto possa compromettere un rapporto o un’amicizia. Spesso questa problematicità è legata a una mancanza di fiducia verso se stessi. Le persone con bassa autostima, infatti, si sentono molto nervose di fronte a circostanze simili, tanto da accettare qualsiasi richiesta piuttosto che dire di no. Sforziamoci di farlo invece, perché imparare a dire di no ci aiuta non soltanto a stare meglio ma anche a guadagnare il rispetto di noi stessi e di chi ci circonda.

3. Lamentarsi

 

cattive abitudini

 

Secondo Joanna Wolfe, ricercatrice inglese alla Carnegie-Mellon University, ci lamentiamo circa una volta al minuto. Questa tendenza si spiega con una semplice ragione sociale: condividere le avversioni crea una sorta di solidarietà e unisce le persone. Imparare a non lamentarsi quindi non è molto semplice, ma la prima cosa da fare è averne consapevolezza.
Ad esempio, potremmo provare ad appuntare su un diario tutte le volte in cui ci lamentiamo nell’arco di una giornata e forse scopriremmo di essere dei gran lagnoni!
Se così fosse, è il momento di utilizzare delle tecniche di pensiero positivo. Per dirne una, anziché lamentarci di quanto poco tempo libero abbiamo, potremmo dire: “Ho poco tempo ma sono felice di poterlo sfruttare come desidero perché sto bene”.
Purtroppo non tutti hanno la stessa fortuna.

4. Spettegolare

 

 

All’inizio potrebbe sembrare divertente, ma ridere delle disgrazie e delle disavventure altrui è una cosa che a lungo andare ci fa sentire male e ferisce gli altri. Se siamo dei gran chiacchieroni, è probabile che avremo più difficoltà a stringere relazioni sincere. L’amicizia si fonda sulla fiducia e se le persone ci conoscono come dei linguacciuti, la percezione è che prima o poi toccherà a loro essere pugnalati alle spalle, d’altronde la ruota gira per tutti!
Inoltre, non lasciamo che i pettegolezzi influenzino ciò in cui crediamo, facciamo sì che sia la nostra esperienza personale a determinarlo.
Ma la parte più pericolosa del gossip resta il fatto che le chiacchiere insistenti sono in grado di distruggere la reputazione di un’altra persona, recandole una sofferenza inutile e ingiusta.
Non rendiamoci patetici, smettiamo di giudicare la vita degli altri e teniamo d’occhio quello che succede nella nostra: forse ci sfugge qualcosa di importante, no?

5. Lasciarsi bloccare dall’incertezza

 


Lo facciamo in molti, tendiamo a congelare le nostre idee perché sappiamo che ci vorrà del tempo per poterle sviluppare in modo perfetto. E così rimandiamo… 

Ma vi siete mai chiesti come si fa a creare qualcosa di bello e di geniale se non si dà tempo alle idee di evolversi?

Jodi Picoult scrive: È possibile modificare una pagina errata, ma non è possibile modificare una pagina vuota.


Avere paura di sbagliare può essere una cosa positiva, ci aiuta a crescere e a migliorare. Quando però il timore diventa eccessivo, finiamo per evitare le situazioni che ci provocano paura, condizionando inevitabilmente la nostra esistenza e precludendoci magnifiche esperienze.

In questi casi, urge la terapia d’urto: bisogna affrontare gli stimoli temuti, praticare piccoli errori che causino lievi conseguenze e accettare il fatto che la perfezione non esiste.